PROGRAMMA

 

Johann Sebastian Bach (1685 - 1750)

"OFFERTA MJUSICALE" IN DO MINORE, BWV 1079

 

 

LE CONCERT DE NATIONS

JORDI SAVALL, viola da gamba e direzione

PIERRE HANTAÏ, clavicembalo

MANFREDO KRAEMER, violino

DAVID PLANTIER, violino

MARC HANTAÏ, traverso

BALÁZS MÁTÉ, violoncello

XAVIER PUERTAS, contrabbasso

JORDI SAVALL

Jordi Savall è una personalità musicale tra le più polivalenti della sua generazione. Da più di cinquant’anni egli fa conoscere al mondo delle meraviglie musicali lasciate nell’oscurità, nell’indifferenza e nell’oblio. Egli scopre e interpreta queste musiche antiche, sulla sua viola da gamba o come direttore. Le sue attività di concertista, insegnante, ricercatore e creatore di nuovi progetti sia musicali sia culturali, lo situano tra i principali attori del fenomeno della rivalutazione della musica storica. Ha fondato, con Montserrat Figueras, i complessi Hespèrion XXI (1974), La Capella Reial de Catalunya (1987) e Le Concert des Nations (1989), con i quali ha esplorato e creato un universo di emozioni e di bellezza, che egli diffonde nel mondo intero per la felicità di milioni di amanti della musica.   Nel corso della sua carriera, egli ha registrato e pubblicato più di 230 dischi nei repertori medievali, rinascimentali, barocchi e classici, con una particolare attenzione al patrimonio musicale ispanico e mediterraneo. Questo lavoro è stato sovente ricompensato da numerosi premi, come diversi Midem Awards, degli International Classical Music Awards, e un Grammy Award. I suoi programmi di concerto hanno saputo trasformare la musica in uno strumento di mediazione per l’intesa e la pace tra i popoli e le differenti culture, a volte in conflitto. Non è un caso quindi che, nel 2008, Jordi Savall sia stato nominato Ambasciatore dell’Unione Europea per un dialogo interculturale e, a fianco di Montserrat Figueras, “Artista per la Pace”, nell’ambito del programma “Ambasciatori di buona volontà” dell’UNESCO. La sua feconda carriera musicale è stata coronata da ricompense e distinzioni sia nazionali, sia internazionali, tra cui possiamo citare i titoli di Dottore “honoris causa” delle Università di Evora (Portogallo), Barcellona (Catalogna), Lovanio (Belgio) e Basilea (Svizzera). Ha anche ricevuto l’insegna di Cavaliere della Legione d’Onore della Repubblica Francese, il Premio Internazionale della Musica per la Pace, del Ministero della Cultura e delle Scienze della Bassa Sassonia, la Medalla d’Or del Governo Regionale della Catalogna e il prestigioso premio Léonie Sonning, considerato come il Premio Nobel per la musica. “Jordi Savall mette in evidenza una comune eredità culturale infinitamente varia. È un uomo per i nostri tempi.” (The Guardian, 2011).

LES CONCERT DES NATIONS

Jordi Savall e Montserrat Figueras crearono Le Concert des Nations nel 1989 durante la preparazione del progetto Canticum Beatae Virginis di Marc Antoine Charpentier, al fine di disporre di una formazione adatta per interpretare su strumenti d’epoca un repertorio che andasse dal periodo barocco fino al romanticismo (1600-1850). Il nome dell’orchestra proviene dall’opera di François Couperin Les Nations, un concetto che rappresenta la riunione dei “gusti musicali” e la premonizione che l’arte in Europa avrebbe impresso per sempre un marchio proprio, quello del Secolo dei Lumi. Diretta da Jordi Savall, Le Concert des Nations è la prima orchestra che riunisce una maggioranza di musicisti provenienti da paesi latini (Spagna, America Latina, Francia, Italia, Portogallo, ecc.), tutti notevoli specialisti di livello internazionale nell’interpretazione della musica antica su strumenti originali corrispondenti all’epoca e ai criteri storici. Fin dall'inizio, l’orchestra ha dimostrato la volontà di fare conoscere repertori storici di grande qualità attraverso interpretazioni che ne rispettino lo spirito originario, operando così per ridare loro la piena primitiva vitalità. A titolo d’esempio, citiamo le incisioni di Charpentier, J.S. Bach, Haydn, Mozart, Haendel, Marais, Arriaga, Beethoven, Purcell, Dumanoir, Lully, Biber, Boccherini, Rameau o Vivaldi.  Nel 1992, Le Concert des Nations affronta il genere dell’opera con Una Cosa Rara di Martin i Soler, rappresentata al Théâtre des Champs Elysées, al Gran Teatre del Liceu di Barcellona e all’Auditorio Nacional di Madrid. Altre opere saranno in seguito allestite davanti a un pubblico assiduo: L’Orfeo di Claudio Monteverdi al Gran Teatre del Liceu di Barcellona, al Teatro Real di Madrid, alla Wiener Konzerthaus, all’Arsenal di Metz e al Teatro Regio di Torino. Nel 2002 ha avuto luogo una ripresa di questa stessa opera nel Liceu di Barcellona, appena restaurato, dove è stato realizzato un DVD (BBC-Opus Arte). Nuove rappresentazioni furono poi date al Palais des Beaux Arts di Bruxelles, al Grand-Théâtre di Bordeaux e al Piccolo Teatro di Milano nell’ambito del Festival MITO. Nel 1995, un’altra opera di Martin i Soler, Il Burbero di Buon Cuore, è stata rappresentata al Théâtre de la Comédie di Montpellier. Nel 2000 è stata presentata in versione di concerto a Barcellona e a Vienna Celos aun del Ayre matan di Juan Hidalgo e Calderon de la Barca. Le ultime produzioni sono state il Farnace di Vivaldi al Teatro de la Zarzuela di Madrid e Il Teuzzone, pure di Vivaldi, interpretato in versione semi-concertante all’Opéra Royal di Versailles. L’importante discografia di Le Concert des Nations ha ricevuto molti premi e riconoscimenti quali i Midem Classical Awards e gli International Classical Music Awards. Il successo delle opere, delle registrazioni e delle rappresentazioni in importanti festival e grandi sale nel mondo ha permesso a questa orchestra su strumenti d’epoca di essere considerata come una delle migliori, capace d’affrontare repertori eclettici e diversi che si estendono dalle prime musiche per orchestra fino ai capolavori del romanticismo e del classicismo.