PRESENTAZIONE STAGIONE

 

Linea guida della progettualità della prossima stagione, sarà quella di coniugare la funzione museale che deriva dalla nostra storia, lunga ben 109 anni, con la necessità di evolvere, di cercare nuove strade, soprattutto, nuovo pubblico ed è per tale ragione che abbiamo intitolato questa progettualità: Musica colta, patrimonio delle nuove generazioni? Una domanda ben lungi dal trovare adeguata risposta e che deve interrogare chiunque si senta davvero amico della musica. L’attività degli Amici della Musica in questi ultimi anni si è articolata su più piani, articolazione che in futuro, per un preciso indirizzo ministeriale, dovrà essere vieppiù incentivata, supportata da progetti artistici di lungo respiro e dovrà caratterizzarsi anche per un aumento quantitativo degli appuntamenti annuali che passeranno dai tradizionali 15 a una cinquantina. 

 

MUSICA NEI MUSEI E’ stata siglata una convenzione con il Sistema Museale veronese per effetto della quale realizzeremo una stagione primaverile ed una autunnale di concerti nella Sala Guarienti del Museo degli Affreschi G.B. Cavalcaselle di Verona. I concerti avranno luogo le prime domeniche del mese alle ore 11.00; contribuiremo altresì a sonorizzare la Notte dei Musei il 19 maggio.

 

CONSERVATORIO Con il Conservatorio Statale di Musica Evaristo Felice dall’Abaco, ai sensi di una rinnovata convenzione con lo stesso, presso l’Auditorium Nuovo Montemezzi proseguiranno gli appuntamenti della domenica mattina alle ore 11.00 che tanti consensi hanno avuto nella passata edizione. Si tratta di un format molto gradito ai nostri soci e non solo: sono eventi di un’ora di cui 20/25 minuti condotti da uno storico o compositore e 30/35 minuti da un esecutore che ci accompagneranno alla scoperta di come nasce e di come evolve la struttura di quel caposaldo della musica occidentale che è La Forma Sonata. Interpreti e relatori Maddalena Giacopuzzi, Cristiano Burato, Luca Ciammarughi, Quartetto della scuola di quartetto di Piero Bosna, Andrea Mannucci, Marco Mantovani e Federico Zandonà

 

STEINWAY SOCIETY E ORCHESTRA DA CAMERA DI MANTOVA E’ stata siglata una convenzione con la Steinway Society e l’Orchestra da Camera di Mantova al fine di realizzare un’attività musicale nella Sede della Società Letteraria di Verona. Per quest’anno saranno 3 concerti il venerdì pomeriggio alle 17.00 a partire dal mese di aprile.

Interpreti saranno Maddalena Giacopuzzi, Edoardo Isolani, Miranda Mannucci

 

DECENTRAMENTO - SCUOLA L’attività in Decentramento nel territorio provinciale e l’attività destinata al mondo della scuola, per una serie di circostanze direi molto opportune, sono venute a coincidere; le attività si realizzeranno a Isola della Scala, presso l’Auditorium Capitan Bovo e ad Albaredo d’Adige presso il Teatro Comunale. Protagonisti il quintetto Selene di Alessio Preosti e il flautista Daniele Pianegonda con il suo ensemble.

 

MUSICA NELLA RELAZIONE D’AIUTO Grande rilievo avrà l’impegno della Società nell’ambito della Musica nella Relazione d’aiuto, in collaborazione con il Dipartimento di Musicoterapia del Conservatorio Dall’Abaco. Presso la sede  di Villa Monga dell’Istituto Assistenza Anziani di Verona saranno ben 11 gli appuntamenti destinati agli ospiti. Nel mese di dicembre sarà presentato il primo libro in italiano sulla Communty Music Therapy, una particolare declinazione della musicoterapia che ha come focus favorire l’integrazione, l’integrazione fra diverse abilità ma anche fra diverse culture, diverse etnie, con l’utilizzo della musica, meglio del “fare musica”, del fare musica insieme. In tale occasione avremo ospiti, oltre al Dott. Paolo Alberto Caneva, autore del libro, anche il Prof. Franco Larocca che terrà una lectio magistralis sulla materia nonché l’Orchestra Interetnica Mosaika di Marco Pasetto che “integrerà” al proprio interno alcuni ragazzi del CERRIS che già vengono seguiti in quella struttura da animatori musicali.

 

Di seguito i progetti artistici su cui poggia la programmazione dei tradizionali 15 concerti del Teatro Ristori. 

 

“NOVECENTO”

Il secolo breve, capolinea dell’eurocentrismo, del linguaggio musicale, meglio, dei linguaggi musicali tout court, e, insieme, punto di partenza per nuovi percorsi di confronto e di contaminazione che interessano gli stessi approcci cognitivi e sensoriali del pensare, del creare, del comunicare prima ancora che del fare musica. A quante domande, disseminate nei capolavori della musica da camera di questo secolo, dobbiamo ancora risposta! Ed è con questo spirito, di ammirati esploratori, che ci muoveremo per proporre, nei prossimi  anni, una panoramica, sicuramente insufficiente, della ricchezza di colori, timbri, forme, sensi e significati nascosti nella produzione cameristica del novecento.

 

“GLI ULTIMI QUARTETTI DI BEETHOVEN”

"Il vostro genio ha superato i secoli, e non vi sono forse ascoltatori abbastanza illuminati per gustare tutta la bellezza di questa musica; ma saranno i posteri a renderle omaggio e a benedire la vostra memoria". Sono le parole profetiche, pronunciate dal principe Nikolaj Borisovic Golicyn, il committente dei primi tre degli ultimi cinque Quartetti di Beethoven, composti dal maggio 1822 al novembre 1826, quando scriverà il nuovo Finale per l'op. 130. Nel Finale, costruito sul tema del canone scherzoso "Es muß sein, es muß sein, ja, ja", introdotto e poi interrotto da un Grave denso di presagi, l'Allegro si chiude con un "pizzicato" in pianissimo: sottovoce e ammiccando con sublime umorismo, Beethoven si congeda così dalla musica e dalla vita.

 

“PARAFRASI, parodie, trascrizioni, reminiscenze, improvvisazioni nell’800 pianistico tedesco” Franz Listz e Sigismund Thalberg  

 

Le parafrasi lisztiane, così come quelle di altri compositori a lui contemporanei, nascono da improvvisazioni legate alla nascita delle sale da concerto. Ed è proprio Liszt, a Londra, nel 1840, a inventare anche il termine nuovo per tale tipo di eventi, recital, anzi, recitals on the piano, recitazioni al pianoforte, che prevedevano programmi con musiche originali per pianoforte, trascrizioni da pezzi sinfonici, trascrizioni da Lieder e parafrasi da melodrammi. 

 

“BRAHMS E DINTORNI”

Prosegue il poliennale progetto riguardante la musica da camera del grande compositore amburghese, dei suoi contemporanei ed epigoni.

 

“PROGETTI DI RETE”

Al fine di ottenere economie di scala nella scrittura degli artisti, nell’intento di favorire la circuitazione di giovani artisti emergenti e di progetti innovativi, nonché nell’intento di dare vita a progetti poliennali condivisi, insomma con la volontà di fare “sistema”, si sono sviluppati contatti e stipulate intese di coordinamento e di collaborazione con le seguenti istituzioni: Amministrazione Comunale di Verona - Sistema Museale, Conservatorio Statale di Musica di Verona, Concorso Internazionale Trio di Trieste, Amici della Musica di Padova, Belluno, Treviso, Asolo, Mestre, Monfalcone, Vicenza

 

“MUSICA SENZA CONFINI” 

Da un incontro con Enrico De Angelis del Club Tenco nasce l’dea di esplorare i punti di contatto e di contaminazione fra poesia, musica d’arte, jazz e popular music. Contatti e contaminazioni che sfidano confini fra generi musicali e modalità creative e comunicative, ma anche fra matrici linguistiche e definizioni territoriali che mostrano ogni giorno di più la loro natura, la loro fragilità, di steccati ideologici non più attuali. Tali tratti sono emblematicamente ravvisabili in quella nicchia di opere definite, ormai da più decenni, “canzone d’autore”, definizione peraltro coniata proprio da De Angelis. 

 

“SUPPORTI MULTIMEDIALI AI CONCERTI”

Almeno in un evento della stagione, nella liturgia propria del concerto, che andrà rigorosamente rispettata, verranno implementate tutte le risorse attualmente disponibili delle tecnologie di supporto visivo alla performance. Ciò nell’intento di rendere meglio fruibile l’evento al pubblico, soprattutto al pubblico giovanile, così avvezzo quando non addirittura dipendente, da tale modalità percettiva. 

 

"I CONCERTI AL TEATRO RISTORI"

Due pianoforti, due pianiste d’eccezione, le sorelle Katia e Marielle Labeque, aprono la 109° Stagione dei Concerti degli Amici della Musica di Verona l’8 ottobre. Un programma perfettamente attagliato ai tratti di eccezionale espressività e di perfetto equilibrio che caratterizzano il loro suonare assieme. Di Bryce Dessner eseguiranno “El Chan”, un lavoro orchestrale trascritto per due pianoforti dall’autore e dedicato a loro stesse mentre di Leonard Bernstein eseguiranno i Song’s from West Side Story nell’arrangiamento per due pianoforti di Irwin Kostal. Nella seconda parte Maurice Ravel “Ma mère l’oie” e, per concludere, Philip Glass 4 movements for two pianos. Un programma che fa rientrare a pieno titolo il concerto nel progetto triennale NOVECENTO di cui sopra.

Il secondo appuntamento della stagione autunnale, il 14 ottobre, ha per protagonista il Quartetto di Cremona nel primo concerto del progetto triennale che prevede l’esecuzione degli ultimi quartetti di Beethoven, dei quali verrà eseguita l’op 132. A seguire, il 23 ottobre, il gruppo vincitore del Premio Trio di Trieste 2017 , il Trio Gaon, in un programma squisitamente classico: Johannes Brahms trio  n°2 op 87 in C major e Felix Mendelssohn  trio n° 2 op 66 in c minor. Imperdibile il quarto concerto: un Ensemble inusitato intitolato a Villa Lobos, dodici violoncellisti capitanati da Mario Brunello. In programma musiche di Giovanni Sollima, “Note Sconte” brano dedicato a Franco Rossi, di Johann Sebastian Bach, “Concerto Brandeburghese” n° 6 in Sib Magg BWV 1051, di Anton Bruckner “Ave Maria”, di Maurice Ravel “Bolero”.

Ancora un progetto, un progetto di rete che ha come capofila l’Università di Padova e che aggrega il circuito degli Amici della Musica del Veneto; il “Progetto Tartini 2020”. Come preparazione alla ricorrenza ospiteremo un concerto dal titolo “L’arte dell’arco” mutuato dalla celebre opera di Tartini che consiste in variazioni composte sopra la più bella Gavotta del Corelli. Il violinista Federico Guglielmo accompagnato dal clavicembalista Roberto Loreggian e dal violoncellista Francesco Galiggioni che gli realizzeranno il basso continuo, eseguirà altresì la “Sonata in La maggiore Pastorale” per violino discordato e basso continuo assieme ad altri lavori di Corelli, Vandini, Vivaldi e Veracini.

Lunedì 3 dicembre primo concerto di un altro progetto triennale “Parafrasi, parodie, trascrizioni, reminiscenze, improvvisazioni nell’800 pianistico tedesco”: Giovanni Bellucci al pianoforte con la colta mediazione verbale di Sandro Cappelletto, ci farà sentire e meglio comprendere i lavori di Franz Liszt sulla Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore, op.55 "Eroica" di Beethoven, il Miserere dal Trovatore di Giuseppe Verdi, e la Parafrasi da Concerto dal Rigoletto di Giuseppe Verdi, nonché  Réminiscences de Norma (dall'opera "Norma" di Vincenzo Bellini).

Conclude la stagione autunnale, il 10 dicembre, il primo concerto di un ulteriore progetto triennale: “Musica senza Confini”. Avremo ospite il funambolico compositore, arrangiatore, cantante e polistrumentista Mauro Ottolini con l’Orchestra dei Colli Morenici in un struggente, delicatissimo omaggio a Luigi Tenco

 

Il 2019 inizia con un concerto molto canonico che nasce all’interno di una intesa con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai: lunedì 21 gennaio il Sestetto d’Archi composto dalle prime parti di quell’orchestra eseguiranno due autentici capolavori, di Johannes Brahms il Sestetto in Sol Maggiore op. 36 n°2 e di Richard Strauss il Capriccio tratto dalla sua ultima opera.

A seguire, il 28 gennaio, Janoska Ensemble, un gruppo di formidabili strumentisti russi ci regalerà una serata di elegante leggerezza con il loro irresistibile cabaret musicale.

L’11 febbraio la giovanissima e talentuosa violoncellista Miriam Prandi e il pianista Alexander Romanovskj in un programma di altissimo spessore. Ascolteremo di Leos Janacek “Pohadka”, di Johann Sebastian Bach la “Sonata n° 3” per viola da gamba e cembalo BWV 1029 e di Frydryck Chopin la “Sonata in sol minore” op 65. 

Il successivo concerto, venerdì 22 febbraio, avrà luogo presso l’Auditorium della Gran Guardia per contenere al meglio gli appassionati che non vorranno perdere l’esibizione dei Canadian Brass, il quintetto di ottoni da decenni punto di riferimento mondiale nel suo genere; in programma, di Robert Schumann, Carnival Overture e altri brani classici fra cui una suite da Carmen di Bizet

Martedì 6 marzo un duo violino pianoforte che non ha bisogno di ulteriori presentazioni: Ilya Gringolts e Peter Laul in un programma che metterà in mostra tutte le loro straordinarie doti tecniche ed espressive. Ascolteremo, infatti, di Erich Wolfgang Korngold, la Sonata in Sol op.6, di Antonin Dvorack la Sonatina in Sol Maggiore op 100, e, a chiusura, la Sonata in La Maggiore Kv 526 di W.A. Mozart.

L’11 marzo il primo concerto di un progetto intitolato “Musica rara” che si prefigge di proporre ogni anno l’ascolto della letteratura propria di strumenti di grande pregio e bellezza ma generalmente poco presenti nelle programmazioni concertistiche. Quest’anno sarà la volta del fagotto. Il primo fagotto dell’Orchestra della Scala di Milano, Valentino Zucchiatti, in trio con il clarinettista Nicola Bulfone e il pianista Andrea Rucli, ci proporranno l’ascolto del Trio Op. 38 di Ludwig van Beethoven, del trio N.2 Op. 114 di Felix Mendelssohn Bartoldy Konzertstück, e, infine, del Trio “Pathetique” in re minore di Michail Ivanovic Glynka. 

Martedì 16 aprile il secondo concerto del progetto triennale “NOVECENTO” avrà per protagonisti Claudia Koll come voce recitante e il pianista Alessandro Marangoni. Ci proporranno una inedita visitazione di Evangelion di Mario Castelnuovo Tedesco, una raccolta di delicate miniature per pianoforte che narrano la storia di Gesù destinate espressamente ai bambini. E’ un evento che intende rendere omaggio alla figura del compositore, esule negli Stati Uniti a seguito dell’emanazione delle leggi razziali dove è divenuto un eminente cattedratico; suo allievo è stato, fra gli altri John Williams. 

Concluderà, da par suo, la stagione 109 il pianista Jan Lisiecky che domenica 29 aprile ci farà il dono di eseguire: i Notturni op. 55 di Fryderyk Chopin, i 4 Nachstucke op. 23 di Robert Schumann, Gapard de la nuit di Maurice Ravel, i “Morceaux de fantaisie” op. 3 di Sergei Rachmaninov per concludere con il Notturno n°1 op. 72 e lo Scherzo n° 1 op. 20 di Fryderyk Chopin.  

Ringrazio vivamente il Presidente Oreste Ghidini, tutti i componenti il Direttivo ed in particolare il gruppo di lavoro che mi supporta, Alberto Benciolini, Manola Campagnari, Roberto Pegoraro, Luca Reale e Marco Gaspari, per il loro prezioso, sapiente e generoso contributo.  

Il Direttore Artistico Romildo Grion